Il futuro passato: il reality show ai tempi della Lira

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Sono passati 18 anni da quando siamo entrati ufficialmente nel Nuovo Millennio. La curiosità della gente era tanta, più che altro a livello mediatico, dalle predizioni di Nostradamus, astrologo, farmacista, speziale francese e scrittore di profezie del 1500, invocante alla fine del mondo, fino al “Millenium Bug”, nome che è stato attribuito ad un potenziale difetto informatico che si manifestò al cambio di data tra il 31 Dicembre 1999 e il 1° di Gennaio del 2000 nei sistemi di elaborazione dati, sia Pc che controllori di processo dedicati. Dopo molto scalpore e allarmismo esagerato da parte dei media, il problema si rivelò di portata minore rispetto al previsto e piuttosto circoscritto, nonostante le numerose misure precauzionali adottate.
C’era ancora la Lira e Facebook ancora non riempiva le nostre giornate, si parlava tramite SMS o al massimo si inviavano MMS; Whatsapp, Twitter e Instagram ancora non erano nemmeno nella nostra immaginazione.
Sembra passata una vita, dal 14 Settembre del 2000, prima puntata di una trasmissione che avrebbe cambiato il mondo della televisione italiana: fu la Nascita del Reality Show! I “non famosi” presero il posto dei “Famosi” e improvvisamente inviti ai talk show, discoteche, trasmissioni in seconda serata, la Domenica pomeriggio, ma anche copertine e addirittura calendari, riempivano quotidianamente i palinsesti e le vetrine dello spettacolo.

Un personaggio che rappresentò la Sardegna, fu Maria Antonietta Tillocca , oggi 45enne di Alghero (probabilmente ai più giovani una perfetta sconosciuta), città al nord dell’isola, laureata all’Accademia di belle arti di Sassari. In una recente intervista ad un noto magazine sardo, ha raccontato di quel periodo, i suoi segreti e di tutta la popolarità che le ha portato il successo, seppur breve, durato giusto il tempo di iniziare la seconda edizione del programma l’anno successivo.

Molti già sanno di cosa stiamo parlando, del popolarissimo “Grande Fratello”, progenitore di tutto ciò che ne è conseguito negli anni a venire, che ha visto negli anni coinvolgere addirittura personaggi famosi, mettendoli a nudo di fronte a milioni di telespettatori; questo format ha completamente bucato lo schermo, rappresentando la realtà, ovvero situazioni di vita reale e non sceneggiate, ambientate in luoghi differenti: da ristoranti, a posti esotici fino a Talent di musica e spettacolo.

Ma non tutto è completamente da buttare. Secondo un punto di vista sociologico, i reality show permettono di studiare i comportamenti di noi essere umani, i nostri sentimenti, le nostre emozioni e le reazioni che abbiamo durante la nostra vita quotidiana.
La domanda che ci poniamo è la seguente: i protagonisti sono tutti reali o seguono un copione? Amare, odiare, litigare, non credo che sia così semplice da seguire secondo uno schema, ovviamente il pensiero si divide, ma dal mio punto di vista posso raccontare la mia  esperienza, grazie ad una testimonianza diretta, che vi aiuterà a schiarirvi le idee.
Incontrai per una chiacchierata davanti a un caffè una protagonista della seconda edizione del programma sopra citato, della quale non posso fare il nome, essendo una parente stretta di un mio vecchio amico del liceo; dopo una sua iniziale timidezza e forse anche diffidenza, si lasciò andare a diverse confidenze, raccontandomi che il copione da seguire c’era eccome (!) ovviamente tutto quello che vediamo non è reale, seppur un piccolo spazio alle emozioni o improvvisate (a seconda di come le volete chiamare) ci sta sempre: ma è la redazione che decide, anche secondo il televoto del pubblico e le opinioni della gente, l’importante è fare ascolto, è lo share televisivo che comanda. Ci rimasi un pò male, ma alla fine era ciò che immaginavo, svelandomi altri segreti, dall’orologio nascosto in borsa, al cibo che gli passavano “di nascosto” dalle telecamere….. d’altronde questo è lo show, c’è chi lo definisce tv spazzatura, ma il realtà tutto ciò che fa Gossip è notizia, ed è un prodotto vincente.